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D-Orbit sbarca su Kickstarter per allungare la vita operativa del D-SAT

L’azienda spaziale lombarda D-Orbit ha lanciato una campagna sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter per raccogliere fondi da destinare all’estensione della vita operativa del suo D-SAT, il primo nanosatellite dotato dell’abilità di rimuovere sé stesso dall’orbita in maniera diretta e controllata alla fine della sua missione.

L’obiettivo è raggiungere quota 25mila euro, così da permette al satellite di svolgere direttamente ulteriori e più approfonditi test direttamente in orbita, suo scenario operativo. Il D-SAT, in particolare, è equipaggiato con il  D3 (D-Orbit Decommissioning Device), uno sistema propulsivo progettato per rimuovere un satellite dall’orbita con una manovra diretta e controllata al termine della missione spaziale. La stessa tecnologia può essere utilizzata per satelliti di massa fino a cinque tonnellate.

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Ricostruzione artistica del D-Sat; Credits: D-Orbit

«Questa missione è una pietra miliare nel modo in cui affrontiamo il problema dei detriti spaziali», ha commentato Luca Rossettini [2], fondatore e amministratore delegato di D-Orbit. «Crediamo che qualunque cosa che viene inviata nello Spazio debba essere rimossa non appena ha esaurito il suo compito, e vogliamo mettere a disposizione una soluzione pratica e accessibile per rendere possibile questa visione. Il nostro sogno è riuscire ad avere un D3 installato in ogni nuovo satellite entro il 2025».

Come parte della sua missione, D-Sat eseguirà un test orbitale del protocollo MAMES (Multiple Alert Message Encapsulation), definito da ETSI (European Telecommunications Standards Institute). MAMES è un protocollo che permette di incapsulare diversi formati di messaggi d’allarme, con l’obiettivo di distribuire messaggi di allarme alle vittime di disastri naturali in aree nelle quali le infrastrutture di telecomunicazione sono state compromesse.

Questi scenari di emergenza stanno diventando sempre più comuni a causa della correlazione tra cambio climatico e fenomeni naturali come uragani, incendi, tornado, piogge torrenziali, e inondazioni, per cui questo esperimento potrebbe aiutare a salvare centinaia di vite.

La parte commerciale della missione è completamente finanziata da D-Orbit. [3] La durata della parte scientifica, invece, dipende dalla campagna Kickstarter [4], che permetterà di estendere le operazioni orbitali, rendendo possibile un test più approfondito di MAMES e dei sui casi d’uso.

Il D-SAT e il D3 saranno lanciati insieme ad altri spacecraft alla fine di giugno da un vettore indiano Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV).